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Quando un Buco incontra una Ciambella.

Leggilo ti prego.
A me piace, ma io sono la sorella. Voglio saperlo da te se mi piace."

Erri De Luca dice: “Non dare mai da leggere un libro a uno scrittore”, ma il libro mi è stato consigliato dalla sorella, il concetto si diluisce e poi non sono Baricco.

“Dialogo d’amore tra un buco e una ciambella” è un libro strano, il narrare sembra post epistolare, tutto è nella forma del parlare odierno, dove il linguaggio dei post socialnetworkiani, delle mail, degli sms ha lentamente sostituito il parlato del novecento. È bellamente testimoniale di questo nuovo modo di condividersi: taggami! è il nuovo verbo del contatto.

È una storia d’amore tra cuori geografici lontani. Milano e Napoli, nonostante la globalizzazione e la velocità, sembrano allontanarsi sempre più, le culture e il loro mix lento, che fino a fine secolo si stavano ibridando, ora si staccano sempre di più. Due cuori che sembrano battere chimicamente nella stessa direzione, unendosi in un percorso come onde a riva, improvvisamente diventano cavalloni che si divaricano.

Il linguaggio è contaminato splendidamente dalla onirica visione di Bergonzoni, è sincopato come una batteria jazz, a volte duro, come è duro il rullante della batteria di Art Blakey, e si sente in sottofondo un Be-bop molto musicale.

La storia è antica, com’è antica la misoginia, anche del più dolce degli uomini; com’è antico l’interesse che i maschi infilano specularmente nell’amore: amo, ma mi conviene? E il dubbio: e se la vita fosse altro dall’amore?
Alcuni passaggi del libro sono aforismi deliziosi, come a caso: “La ragione, dittatrice spietata, non volle saperne di fantasticare.

Un libro letto in fretta. Leggere in fretta vuol dire un paio di cose: Che è corto; che vuoi prenderlo come una medicina; che la novità ti sta prendendo e vuoi arrivare in fondo per esserne convinto: la terza.

Per essere un’opera prima è ben messo, per essere il primo libro ha superato ampiamente il casello d’ingresso nella letteratura.

Se la Luongo Di Giacomo preserva il ritmo jazz, e le contaminazioni con i grandi poeti/cantanti ermetici come De Gregori, può aspirare a costruire un’opera più ampia.

Letto sotto l’ombrellone, come ho fatto io, tira su molta adrenalina, ma è un libro da divano e cognac.


Le bellissime illustrazioni impreziosiscono il libro, come se lo si leggesse in una galleria d’arte, solo lo intristiscono un po’, forse era voluto?

- Dialogo d’amore tra un Buco e una Ciambella” -

- Alessia Luongo Di Giacomo - Albatros Edizioni

Pubblicato il 19/8/2013 alle 18.49 nella rubrica Diario.

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