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"Benvenuti in Casa Esposito"

 

        Benvenuti in Casa Esposito è una narrazione napoletana, nel più classico degli stili che ci si potesse aspettare, quello ereditato dal grande teatro partenopeo, e al contempo possiede al suo interno la levità del linguaggio del principe De Curtis, il tutto però forma uno stile nuovo e particolarissimo, quello di Pino Imperatore.
Negli anni questo scrittore ci aveva messo in preallarme, con opere preliminari, all’arrivo di quest’evento, con saggi umoristici di notevole spessore e con un lavoro incessante di coordinamento e guida dell’umorismo napoletano e nazionale attraverso il suo corso di Scrittura Umoristica dedicato ad Achille Campanile, unico nel suo genere in Italia e alla Presidenza della Sezione Scrittura Comica del Premio Massimo Troisi.

 

Il racconto è una mini pastorale che, partendo dal vulnus della mala vita, quella che può sembrare marginale - ma a Napoli non lo è perché coinvolge tutti gli strati della società - narra con un alibi umoristico la tragedia di tante famiglie lambite o coinvolte direttamente nel cancro dell’antistato, della vita borderline di chi, per destino di questa città, vi inciampa. Pino Imperatore dimostra una deliziosa capacità di umorismo e sarcasmo nell’innervare in questa storia, che a volerla leggere con altre lenti “è la storia”, l’idea sotterranea del progetto narrativo: entrare nel corpo della questione napoletana: la cultura del malaffare, quella costituzione non scritta che secoli di storia e di lassismo dei predoni che hanno posseduto la nazione partenopea, hanno contribuito a istituzionalizzare.
Ma stiamo parlando di un libro umoristico?

 

Sicuramente. Ci sono momenti, quando il sorriso diventa risata pura, e per questo e controindicato da leggere in metrò perchè gli altri passeggeri potrebbero guardarvi in modo strano. È classico affermare: è un romanzo corale ma è così, ogni personaggio vive di luce propria e autorevole, compresa un’iguana che si chiama Sansone e il coniglio Giggetto, per non parlare di un teschio che possiede una grande anima.
L’operazione della Giunti di mettere un prezzo bassissimo ad un’opera di 260 pagine, con una cover preziosa e un’impaginazione molto bella è encomiabile e può servire a calmierare il mercato editoriale che con i prezzi altissimi sembra sia esploso come con i compensi dei calciatori (ma sembra che sull’idea ci sia lo zampino di Imperatore).
 
“Benvenuti in Casa Esposito” - Giunti Editore - €10

Pubblicato il 16/2/2012 alle 12.45 nella rubrica info letterarie.

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