francesco di domenico il blog francesco di domenico il blog dido | dido letteratura | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

dido
gli occhi della memoria sono più acuti di quelli di uno sparviero


Diario


9 aprile 2015

È nata una stellina, anzi una stella.


Claudio Lolli cantava in una famosa canzone degli anni ’70: «Lo vedi siamo tutti morti e non ce ne siamo neanche accorti!». Lolli era un cantante politico e decadente, narrava della morte sociale a cui ci stava riducendo il capitalismo. Non dava speranze di rinascita né ricette di sopravvivenza.
In “Cade la terra” Carmen Pellegrino parla di altro, ma resta nel solco livido della morte e della resurrezione, dice che spesso ci sono cose vive che danno un’apparenza mortale mentre molte cose considerate prive di sostanza, narrano, rivivono negli occhi di chi sa guardarle, ma nonostante scriva di cose cadenti, di palazzi e vite franate insieme, il libro non ha un taglio decadente, entra in un territorio surreale dove la poesia interviene a suggellare tutto.

La Pellegrino scava nei luoghi abbandonati che visita con curiosità scientifica, pezzi di vita dimenticati; quella che sembra una narrazione surreale è invece un percorso letterario all’incontrario. Se la poesia è sintesi meravigliosa, un racconto in undici endecasillabe che racchiudono universi lunghissimi, il libro della Pellegrino è l’allungare la poesia in un romanzo.

Un paese immaginario, ma non tanto - perché ve n’è tanti - che frana a valle lentamente, espellendo la sua carne viva, coloro che lo hanno costruito e reso vivo con sangue, parole, respiri e anime vagolanti, e il riesumare le sue pietre, come un colpo di moviola cinematografica all’indietro.

Che bel libro, avevamo bisogno di leggere parole incastrate tra denti e cuore, avevamo bisogno di buona letteratura. Benvenuta Carmen Pellegrino, ragazza gentile.

Cade la terraCarmen PellegrinoGiunti €14.00


16 febbraio 2012

"Benvenuti in Casa Esposito"

 

        Benvenuti in Casa Esposito è una narrazione napoletana, nel più classico degli stili che ci si potesse aspettare, quello ereditato dal grande teatro partenopeo, e al contempo possiede al suo interno la levità del linguaggio del principe De Curtis, il tutto però forma uno stile nuovo e particolarissimo, quello di Pino Imperatore.
Negli anni questo scrittore ci aveva messo in preallarme, con opere preliminari, all’arrivo di quest’evento, con saggi umoristici di notevole spessore e con un lavoro incessante di coordinamento e guida dell’umorismo napoletano e nazionale attraverso il suo corso di Scrittura Umoristica dedicato ad Achille Campanile, unico nel suo genere in Italia e alla Presidenza della Sezione Scrittura Comica del Premio Massimo Troisi.

 

Il racconto è una mini pastorale che, partendo dal vulnus della mala vita, quella che può sembrare marginale - ma a Napoli non lo è perché coinvolge tutti gli strati della società - narra con un alibi umoristico la tragedia di tante famiglie lambite o coinvolte direttamente nel cancro dell’antistato, della vita borderline di chi, per destino di questa città, vi inciampa. Pino Imperatore dimostra una deliziosa capacità di umorismo e sarcasmo nell’innervare in questa storia, che a volerla leggere con altre lenti “è la storia”, l’idea sotterranea del progetto narrativo: entrare nel corpo della questione napoletana: la cultura del malaffare, quella costituzione non scritta che secoli di storia e di lassismo dei predoni che hanno posseduto la nazione partenopea, hanno contribuito a istituzionalizzare.
Ma stiamo parlando di un libro umoristico?

 

Sicuramente. Ci sono momenti, quando il sorriso diventa risata pura, e per questo e controindicato da leggere in metrò perchè gli altri passeggeri potrebbero guardarvi in modo strano. È classico affermare: è un romanzo corale ma è così, ogni personaggio vive di luce propria e autorevole, compresa un’iguana che si chiama Sansone e il coniglio Giggetto, per non parlare di un teschio che possiede una grande anima.
L’operazione della Giunti di mettere un prezzo bassissimo ad un’opera di 260 pagine, con una cover preziosa e un’impaginazione molto bella è encomiabile e può servire a calmierare il mercato editoriale che con i prezzi altissimi sembra sia esploso come con i compensi dei calciatori (ma sembra che sull’idea ci sia lo zampino di Imperatore).
 
“Benvenuti in Casa Esposito” - Giunti Editore - €10

sfoglia     luglio        maggio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
info letterarie
arte

VAI A VEDERE




maria chiara di domenico
simonoir
Didò
Silvia Leonardi
Cristina Bove "Sweet"
Stefano Mina
Stefano Mina Pittore
Letteratitudine M.Maugeri
Gea blog di classe
Didò II - Le noveau
Acquista Didò
Via delle Belle Donne
Didò su VDBD
"dolce" Morena Fanti
Riccardo Marassi


 

Un attimo

Felice/mente spossato/a,

un attimo è stato un attimo

neanche il tempo di pensarlo, l'attimo

un grande fiume caldo salito al cuore

e giù fino all'infinito, un attimo

è stato un attimo/ veloce come

cavaliere che rincorre la giumenta

scappata in un attimo e raggiunta

come fiume caldo fuggito dal cuore,

un attimo è stato un attimo.

 

F. Di Domenico 29 XII 2009

 

Un omaggio a due attimi, differiti,

ma unisonici.

 

 

 “…il culo del cammello, smuove le dune
 del deserto…”
 “Pensieri sullo sterco molle delle dune a
 nord di Rabat”
 
 di Zhui El Khan
 


  Il nuovo libro

       La mia prima antologia personale
       21 racconti/ventuno soluzioni di
       vita per chi crede di essere normale.
  
        
         le tre antologie
    che raccolgono miei racconti

        


       

     

    

    

    

    

Arte & Artisti di Famiglia



        

Maria Chiara Di Domenico "Deserto d'oro"

          Scultura & Pittura
          
          
               
                
Ahmed Al Safi
Nato in Iraq nel '71, allievo di Ismail Fattah
padre dell'arte irakena. Vincitore del premio
"Ismail Fattah 2000". L'arte di Al Safi, riflet-
te quella generazione di artisti che negli an-
ni novanta hanno vissuto il disagio dell'emb-
argo
e della dittatura saddamista e, succes-
sivamente dell' ulteriore sfacelo dell'
Iraq con
l'arrivo delle truppe straniere.
Vive e lavora a Issoudun in Francia, nella
splendida regione de "L'Indré".


 The Lord

The Saatchi Gallery - Contemporary art in London

Ahmed Al Safi - "Didò scrittore"




 

     


 

 

CERCA